Otoplastica | Vincenzo Del Gaudio

CHIRURGIA ESTETICA

Otoplastica

L’otoplastica è una procedura chirurgica finalizzata alla correzione delle orecchie ad ansa (più comunemente conosciute come “a sventola”) e ad altri inestetismi correlati in termini di forma, dimensioni, posizione o malformazioni dettate da traumi o cause congenite (es. asimmetrie).

Il candidato ideale

L’inestetismo dell’orecchio rientra tra le problematiche che possono influire maggiormente e negativamente sulla psiche del paziente, soprattutto se in giovane età: non a caso, è l’unico intervento di chirurgia estetica consentito a minori, previa autorizzazione dei genitori.
Il candidato ideale vorrà, pertanto, correggere l’aspetto dei propri padiglioni auricolari, a volte troppo sporgenti o troppo grandi, con lobi ipertrofici o fissurati, dall’aspetto a punta o a “cornetta di telefono” e così via, al fine di ottenere un aspetto più armonioso della cornice del viso.
Chi vorrà sottoporsi a questo intervento dovrà essere relativamente in buona salute.
Si sconsiglia l’intervento a persone soggette a problemi coronarici o di coagulazione e diabetici.

  • A chi si rivolge: uomini, donne e bambini a partire dall’età di 6 anni
  • Durata intervento: 1 ora
  • Anestesia richiesta: locale (con sedazione in determinati casi)
  • Effetti: permanenti
  • Tempi di recupero: 1 settimana
  • Costo: a partire da € 4.500 (secondo ampiezza e difficoltà dell’intervento)
  • Dove: Firenze, Roma, Trento, Torino, Palermo, Verona, Reggio Emilia, Parma.

Il pre operatorio, la procedura chirurgica e il post operatorio

Il paziente, oltre ad effettuare i controlli richiesti, dovrà rispettare le tradizionali indicazioni pre-operatorie assegnate come l’astenersi da nicotina e aspirina. La procedura si effettua in day surgery: non è previsto, perciò, un ricovero preparatorio o successivo all’operazione.
Le tecniche finalizzate a correggere qualunque tipo e grado di anomalia presente sono molteplici, ma la più utilizzata è sicuramente quella che concerne la correzione delle orecchie sporgenti avvicinandole maggiormente al capo. In anestesia locale (anche con sedazione in caso di bambini poco collaborativi), il chirurgo procederà attraverso un’incisione nel solco retro-auricolare, scollando successivamente il tessuto cartilagineo per rimodellare il padiglione e correggere le malformazioni presenti. A correzione completata, verrà posta una sutura con punti ben nascosti dall’orecchio.
Il paziente sarà soggetto ad una fasciatura attorno alla testa per un giorno, per poi sostituirla con una fascetta elastica che coprirà l’area trattata al fine di mantenere le orecchie ferme in posizione per altri 7 giorni circa. I punti esterni vengono rimossi dopo circa 7-8 giorni e per una guarigione ottimale si consiglia sempre di rispettare alla lettera le indicazioni del chirurgo.
Si potrà tornare alla vita quotidiana dal giorno successivo, tranne che per l’attività sportiva per il quale bisognerà attendere la terza settimana, salvo controindicazioni mediche.

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Possibili rischi e complicanze

Come in ogni procedura chirurgica, si può andare incontro a delle complicanze. Nel caso dell’otoplastica potrebbero rivelarsi segni di infezione come dolore, arrossamento, pus e gonfiore, facilmente curabili e già prevenute dal medico attraverso una terapia antibiotica post operatoria.
In alcuni casi e a distanza di anni potrebbe presentarsi un’inversione automatica, ovvero il ritorno dell’orecchio in posizione originaria a causa dell’elevata elasticità della cartilagine.

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